Ad Olbia gli artigiani entrano in classe: il progetto “Maestri di futuro” porta i giovani a scoprire i mestieri
Colmare il fossato tra il banco di scuola e il mondo del lavoro, partendo dai mestieri che rischiano di sparire per mancanza di giovani. È l’ambizione di “Maestri di futuro”, il progetto promosso da Confartigianato Imprese Gallura insieme all’associazione “Amici di Gabriele”.
Protagonisti, il prossimo 30 marzo, saranno gli studenti sedicenni delle terze classi degli istituti Mossa e Panedda di Olbia, che incontreranno quattro realtà rappresentative del tessuto produttivo locale: un falegname, un acconciatore, un’impresa di servizi per l’edilizia e un produttore di panadas, il piatto simbolo della tradizione gastronomica sarda. Incontri di un’ora ciascuno, improntati al dialogo diretto, per offrire ai ragazzi una visione concreta e contemporanea di cosa significhi fare impresa artigiana oggi.
Abbattere gli stereotipi e il mismatch.
L’obiettivo dichiarato è scardinare i pregiudizi ancora diffusi sull’artigianato, spesso percepito dai giovani come un settore poco attrattivo o residuale, e mettere invece in luce quelle competenze che lo rendono tutt’altro che anacronistico: creatività, innovazione e capacità gestionale.
Il progetto nasce in un contesto regionale che rende l’urgenza ancora più evidente. Secondo i dati di Confartigianato Sardegna, nel 2025 le imprese artigiane dell’isola hanno programmato oltre 15mila assunzioni, ma ne hanno coperte meno della metà: la difficoltà di reperimento del personale ha toccato il 55,3%. Un paradosso che si consuma in una regione con un’elevata quota di giovani inattivi e tassi di dispersione scolastica superiori alla media nazionale.
Numeri che raccontano uno scollamento profondo tra domanda e offerta di lavoro nell’isola.
