Accordo UE-USA tra von der Leyen e Trump: dubbi sulle basi legali e sulla trasparenza dell’intesa.
L’accordo tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti sui dazi, dopo le recenti accuse di “perdita di sovranità” a danno dell’Ue, continua a sollevare interrogativi formali e sostanziali nelle sedi istituzionali europee. Per l’eurodeputato Friedrich Pürner (NI), per esempio, bisogna fare luce sulla base giuridica e sulle modalità di negoziazione dell’intesa.
“Su quale base giuridica la presidente von der Leyen avrebbe potuto negoziare un accordo commerciale di tale portata con l’amministrazione statunitense, in assenza di un mandato formale da parte del Consiglio o del Parlamento europeo?”, si domanda l’esponente dei Non Iscritti. L’eurodeputato ha poi chiesto alla Commissione Ue di riferire sullo stato attuale dei negoziati, sulle tempistiche previste e sul coinvolgimento del Parlamento europeo nel processo.
L’iniziativa della von der Leyen, giudicata da molti (peraltro a ragione) come un passo solitario e politicamente audace, riapre il dibattito sul ruolo democratico delle istituzioni europee nei negoziati internazionali.
Esecutivo europeo, quindi, che potrebbe aver agito oltre i limiti del proprio mandato, senza il dovuto coinvolgimento degli organi legislativi dell’UE (ricordiamoli, il Parlamento e il Consiglio) nella definizione dell’intesa.
foto Fred Guerdin European Union, 2025
