Europa

Accordo Ue-India e timori di deindustrializzazione in Europa.

L’accordo di libero scambio tra Unione europea e India sta suscitando crescenti preoccupazioni tra i settori industriali europei ad alta intensità energetica, in particolare acciaio, alluminio, leghe metalliche e ceramica.

Secondo i big player europei di questi comparti, la rapida espansione della capacità produttiva indiana – soprattutto nei settori a elevate emissioni – rischia di inondare il mercato europeo con prodotti a basso costo realizzati in condizioni lontane dagli standard ambientali e sociali vigenti nell’Ue.

Un’apertura commerciale, l’ennesima come ricorda l’accordo Eu-Mercosur, priva di adeguati meccanismi di tutela che potrebbe accelerare la deindustrializzazione del continente europeo, con conseguente perdita di posti di lavoro e indebolimento delle filiere strategiche, già messe a dura prova dai prezzi energetici elevati e dalla forte concorrenza di Paesi terzi.

Un indirizzo, sembrerebbe, fortemente sostenuto dai vertici delle istituzioni europee che, come emerso nel corso dei due mandati di von der Leyen, più che puntare al rafforzamento dell’Unione appaiono orientati verso scelte capaci di indebolire l’economia dei 27 Paesi membri.

A destare allarme sono anche le condizioni lavorative in India, dove – viene sottolineato – i livelli di protezione dei lavoratori, sicurezza sul lavoro, igiene e rispetto dei diritti sociali risultano ancora carenti rispetto ai parametri europei.

Alla luce di queste criticità, l’eurodeputato Piotr Müller ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea per chiarire alcuni punti chiave, a partire dalle clausole di salvaguardia settoriali che si prevede di inserire nell’accordo al fine di tutelare le industrie europee più esposte.

Interrogativi che riflettono il timore, condiviso da una parte del mondo produttivo europeo, che un’apertura unilaterale dei mercati senza reali garanzie possa compromettere la sicurezza economica dell’Unione e la tenuta del suo tessuto industriale.

foto EC – Audiovisual Service Photographer : Jennifer Jacquemar, Aurore Martignoni, Lukasz Kobus Copyright European Union , 2026