Accordo Francia–Regno Unito sui migranti: i Paesi di primo ingresso temono ripercussioni
Preoccupazione tra i Paesi del Mediterraneo per il negoziato in corso tra Francia e Regno Unito su un accordo bilaterale che prevede un meccanismo “one in, one out”: per ogni migrante irregolare respinto oltre la Manica, Londra accetterebbe un richiedente asilo dalla Francia nell’ambito del ricongiungimento familiare.
Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, Grecia, Italia, Spagna, Cipro e Malta – i cosiddetti Paesi di primo ingresso – hanno espresso il timore che l’intesa possa aggirare la normativa europea e creare ulteriore pressione sulle loro già fragili strutture di accoglienza.
Sulla questione, l’eurodeputato Nikolaos Anadiotis (NI) ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo un parere legale sull’accordo in relazione al nuovo Regolamento UE 2024/1358 sulla gestione dell’asilo e all’articolo 78 del Trattato sul funzionamento dell’UE,
Nella risposta scritta, la Commissione – tramite il commissario Magnus Brunner – ha spiegato di essere già in contatto con le autorità francesi per verificare la piena compatibilità dell’intesa con l’acquis dell’UE.
L’accordo, ufficialmente denominato “Accordo per la prevenzione dei viaggi pericolosi tra Francia e Regno Unito”, resterà in vigore fino all’entrata in applicazione del Patto su Migrazione e Asilo (prevista per l’11 giugno 2026), salvo revoca anticipata.
Per garantire trasparenza, la Commissione parteciperà come osservatore al Comitato Congiunto incaricato di monitorare l’attuazione dell’accordo, verificando che non ostacoli l’implementazione del nuovo Patto europeo.
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