Accesso ai corsi della FIGC per tecnici: rischio di discriminazione per le atlete?
La Commissione europea è stata interpellata da un gruppo di eurodeputati de “La sinistra”, tra cui Carolina Morace, Pasquale Tridico e Danilo Della Valle, sulle presunte discriminazioni di genere nell’accesso ai corsi di formazione professionale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) per tecnici professionisti.
Secondo le segnalazioni ricevute, i criteri di selezione della FIGC attribuirebbero alle atlete punteggi inferiori rispetto agli atleti con titoli sportivi equivalenti, limitando di fatto le opportunità di accesso alla formazione. La pratica sarebbe in contrasto con la direttiva 2006/54/CE e con gli articoli 21 e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che sanciscono la parità di trattamento tra donne e uomini nell’occupazione e nella formazione professionale.
Gli eurodeputati chiedono alla Commissione se sia a conoscenza di tale prassi e se intenda avviare un dialogo con le autorità italiane competenti per garantire criteri di selezione neutrali rispetto al genere. Inoltre, sollecitano Bruxelles a illustrare quali strumenti intenda mettere in campo per monitorare e sanzionare eventuali pratiche discriminatorie nell’accesso alla formazione e al lavoro negli Stati membri.
La questione riporta all’attenzione il tema della parità di genere nello sport professionistico e nella formazione tecnica, sottolineando l’importanza di politiche che assicurino pari opportunità a uomini e donne nel settore sportivo. Ma, come spesso capita dalle parti della Commissione Ue, la risposta dell’Esecutivo europeo non andrà oltre “il limite di competenza nazionale”.
foto Laurie Dieffembacq Copyright: © European Union 2024 – Source : EP
