6 Settembre 2026
Europa

Abusi sui minori online, PPE: “Perchè non si usa l’IA per rilevarli sui social?”.

L’Unione Europea si trova ancora una volta al centro del dibattito sulla lotta alla pedopornografia online. A sollevare il tema è stata l’eurodeputata Sirpa Pietikäinen (PPE), che in un’interrogazione scritta diretta alla Commissione europea ha chiesto di riferire sui motivi alla base del mancato utilizzo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per rilevare nuovi materiali di abuso sessuale su minori (CSAM) sulle piattaforme social.

Attualmente, la normativa europea prevede solo una deroga temporanea al regolamento ePrivacy, che consente alle piattaforme online di individuare volontariamente contenuti di questo tipo. Ma secondo la deputata finlandese, questo approccio non basta.

Pietikäinen ha richiamato in particolare l’attenzione su un punto chiave: l’intelligenza artificiale rappresenta l’unico strumento realmente efficace per identificare i contenuti di abuso ancora sconosciuti alle autorità, e in assenza di crittografia end-to-end, non ci sarebbero ostacoli tecnici all’adozione obbligatoria di tali sistemi.

Foto di Vidmir Raic da Pixabay.com