Abusi su minori, rete attiva su X: Bruxelles apre un’indagine.
Un nuovo allarme scuote il mondo dei social media: secondo un’inchiesta di Alliance4Europe, su X opererebbe una rete attiva dedita alla diffusione di materiale pedopornografico, sfruttando vulnerabilità tecniche.
Il caso, che ha suscitato forte preoccupazione tra le autorità europee, pone interrogativi urgenti sulla sicurezza degli utenti, sulla protezione dei minori online e sulla conformità della piattaforma al Digital Services Act (DSA), la normativa dell’UE che regola i grandi servizi digitali.
L’interrogazione: Gozi chiede chiarezza su azioni e sanzioni.
L’eurodeputato Sandro Gozi (Renew Europe), intervenuto nel merito, ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea, chiedendo di chiarire se Bruxelles è a conoscenza della situazione e quali procedimenti di infrazione o sanzioni contro la piattaforma saranno avviati per mancata conformità al DSA.
La risposta della Commissione: “Indagine in corso su X”.
Nella risposta ufficiale, la vicepresidente esecutiva Virkkunen, a nome della Commissione europea, ha confermato che Bruxelles è consapevole delle gravi accuse e che sta analizzando il caso relativo alla presunta presenza di una rete coordinata di comportamenti inautentici dediti alla diffusione di materiali di abuso sessuale su minori (CSAM).
La Commissione ha ribadito che la protezione dei minori online rappresenta una priorità assoluta, richiamando gli obblighi previsti dal Digital Services Act per le piattaforme accessibili ai minori.
Gli obblighi del Digital Services Act: tutela dei minori e segnalazione dei reati.
In base all’articolo 28 del DSA, i fornitori di piattaforme online devono garantire “un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione” per gli utenti minorenni.
L’articolo 16 impone alle piattaforme di fornire strumenti di segnalazione accessibili per individuare contenuti illegali, mentre l’articolo 18 le obbliga a informare immediatamente le autorità competenti quando emergono indizi di reati che minacciano l’incolumità delle persone – incluso il materiale pedopornografico.
Linee guida europee per la protezione dei minori.
La Commissione ha recentemente pubblicato delle linee guida specifiche per l’applicazione dell’articolo 28 del DSA, offrendo un elenco di misure proporzionate e appropriate che le piattaforme dovrebbero adottare per prevenire i rischi online, tra cui il grooming e la circolazione di contenuti abusivi.
Secondo Bruxelles, queste misure rappresentano uno strumento essenziale per garantire che i grandi operatori del web – in particolare le “very large online platforms” (VLOP) come X – rispettino le loro responsabilità verso gli utenti più vulnerabili.
X sotto osservazione: rischi, controlli e possibili sanzioni.
In base al DSA, i fornitori di piattaforme di grandi dimensioni devono valutare e mitigare i rischi legati alla diffusione di contenuti illegali e ai danni al benessere fisico e mentale degli utenti, soprattutto dei minori.
La Commissione ha confermato di aver avviato un’indagine formale sulle procedure di X per contrastare la diffusione di contenuti illegali all’interno dell’Unione europea.
Tuttavia, Bruxelles ha precisato che i risultati dell’indagine restano riservati fino alla loro comunicazione ufficiale, come previsto dai protocolli interni.
Bruxelles: “La sicurezza dei minori online è una priorità assoluta”.
“La protezione, l’empowerment e il rispetto dei diritti dei bambini sono una priorità chiave dell’Unione Europea”, ha sottolineato la vicepresidente Virkkunen.
La Commissione si è detta determinata a rafforzare il controllo sulle piattaforme digitali, imponendo standard più severi di sicurezza, trasparenza e responsabilità. Se le violazioni fossero confermate, X rischierebbe sanzioni milionarie per violazione del Digital Services Act, fino al 6% del fatturato globale.
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