A.I.STOM Sardegna: “La sanità sarda fa un salto indietro di dieci anni”.

Lo scorso 25 marzo 2021 all’ATS Sardegna, si è svolta la consultazione preliminare per la gara sui presidi per gli stomizzati. Una riunione dove i rappresentanti dell’A.I.STOM Sardegna hanno precisato, col parere favorevole della commissione tecnica, la necessità e il diritto di continuare a mantenere per i pazienti stomizzati il doppio canale distributivo, ovvero la distribuzione domiciliare e il ritiro presso i servizi farmaceutici dell’ATS.

Nonostante il parere del principale portatore d’interesse degli stomatizzati sardi, l’ATS, lo scorso 7 aprile, aveva confermato la distribuzione esclusivamente domiciliare dei dispositivi, mentre nell’ultima riunione del 7 maggio era tornata sui propri passi, proponendo una nuova modalità di distribuzione, senza tener conto delle proposte dell’associazione A.I.STOM Sardegna, ovvero il doppio canale di distribuzione dei dispositivi per i pazienti stomatizzati.

LEGGI ANCHE:  Vaccini anti Covid: da domani prenotazioni per la 4a dose.

Una decisione univoca, ricorda l’associazione, che va contro il rispetto della libera scelta degli stomizzati e, in generale, contro i diritti della persona: “La distribuzione voluta dall’assessore alla Sanità, non rispetta i diritti del paziente e potrebbe richiedere ulteriori trafile burocratiche e attese snervanti per il ritiro del presidio richiesto”.