Continuità territoriale, Aeroitalia lascia la Sardegna. L’opposizione: “Disastro annunciato”
Piove sul bagnato sui trasporti nell’Isola. In serata, infatti, Aeroitalia, al termine dei lavori del tavolo di confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’ENAC e la Regione Autonoma della Sardegna ha annunciato, attraverso l’Ad Gaetano Intrieri, di aver attivato la clausola di recesso, con un preavviso di sei mesi, abbandonando i collegamenti Cagliari-Roma, Olbia-Roma e Olbia-Milano.
Una comunicazione che non ha mancato di registrare le critiche dell’opposizione. Per il consigliere regionale Alessandro Sorgia (fdI), si tratta di “una notizia gravissima”, e di “ennesimo colpo letale al diritto alla mobilità dei sardi”.
“Le responsabilità – prosegue – sono chiare. La Giunta regionale deve smettere di nascondersi dietro ai rassicuranti slogan burocratici e affrontare immediatamente un’emergenza che rischia di isolare l’Isola”, afferma il consigliere, che lega la decisione della compagnia allo stallo dell’iter regionale. “L’incapacità della Giunta di fornire risposte concrete e in tempi certi ha spinto il vettore a fare le valigie, condannando i sardi a mesi di incertezza in un quadro allarmante in cui andranno riassegnate ben cinque rotte complessive”.
Netta anche la replica alle parole dell’Assessorato regionale dei Trasporti, che aveva parlato di “procedure in stato avanzato”. “La realtà dei fatti è che la compagnia ha già dichiarato la resa a causa della lentezza della macchina regionale”, conclude Sorgia.
Per Forza Italia, ancora, si tratta dell’epilogo dell’ennesima occasione mancata per la Sardegna: “È triste oggi dover dire l’avevamo detto: il binomio Aeroitalia-Todde azzera la continuità territoriale in Sardegna”, ha dichiarato il deputato Ugo Cappellacci, imputando le colpe anche alla strategia della compagnia: “Aeroitalia prima si aggiudica le rotte perché non chiede compensazioni, poi le pretende a posteriori e ora usa pure come elemento di trattativa quello occupazionale, ripetendo un repertorio ricorrente nel tempo nella nostra Isola”.
Quanto alla presidente Todde, secondo Cappellacci “è totalmente sparita dai radar, non ha presidiato i processi e i controlli in sede di comitato di monitoraggio, con una negligenza mai vista in Sardegna”.
Bordate anche dai sindacati. Per il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu all’origine della decisione non ci sarebbe solo il caro carburanti: “Il problema del jet fuel non è un aspetto da trascurare ma non è la causa di questa assurda e non condivisibile presa di posizione. Ancor prima di questo evento ci sono state avvisaglie, fin dal primo minuto ho dichiarato che la rinuncia alle compensazioni economiche avrebbe fatto implodere la continuità territoriale. Adesso – conclude – la Regione dovrà gestire l’emergenza insieme al Governo per evitare quello che si prefigura un isolamento della Sardegna dopo le festività natalizie”.
L’addio annunciato da Aeroitalia, è stato ricordato dall’AD Intrieri, non sarebbe immediato. Come stabilito dal decreto ministeriale che assegna le rotte, la compagnia dovrebbe continuare a operare almeno fino ad aprile. Fino a quella data, in ossequio al decreto, Aeroitalia è tenuta a garantire sia le frequenze dei voli sia il numero di posti riservati ai sardi.
