3 Novembre 2026
Sardegna

Cagliari, 80mila euro per la campagna contro cicche e bottiglie: Farris attacca: “Sono soldi nostri”

Ottantamila euro per una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono di mozziconi di sigaretta e bottiglie. È la cifra al centro della polemica sollevata da Giuseppe Farris, critico verso la decisione dell’amministrazione comunale di destinare risorse regionali a un progetto di comunicazione anziché a interventi operativi sul decoro urbano.

L’iniziativa è contenuta nella proposta di deliberazione n. 156 del 22 settembre 2026 del Comune di Cagliari, presentata dal Servizio Igiene, decoro urbano e ambiente. Il finanziamento, di provenienza regionale, ammonta appunto a 80.000 euro e servirà a una campagna di sensibilizzazione e contrasto all’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni.

Per Farris la questione riguarda prima di tutto la natura del denaro. “Non sono soldi del Comune. Non sono soldi della Regione. Sono soldi nostri”, sottolinea, ricordando che nel servizio di igiene del suolo “con ottantamila euro si possono fare molte cose”. “Più controlli, più lavaggi, più cestini, più spazzamenti, più interventi contro gli abbandoni”.

L’alternativa scelta dall’amministrazione, secondo il consigliere di CiviCA, è invece un progetto “che deve spiegare che le cicche e le bottiglie non si buttano per terra”. Un modo come un altro, in sintesi, per “sperperare il denaro pubblico”.

Il rilievo è anche di metodo. “Una pubblica amministrazione seria dovrebbe partire da una domanda elementare: che cosa ottengo con questi soldi?”, afferma Farris, chiedendo di conoscere i risultati attesi in termini di maggior decoro e minor abbandono delle cicche: “Se non esiste una risposta misurabile, non stiamo finanziando una politica pubblica. Stiamo finanziando pedagogia da manifesto”.