27 Ottobre 2026
Europa

Hegseth: “Gli Stati Uniti pronti a nuovi attacchi contro l’Iran”

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, nell’ultima dichiarazione stampa nel corso di un evento tenutosi nel Wisconsin – dove Hegseth ha esortato le aziende produttrici di armamenti statunitensi a passare a un assetto da “economia di guerra” -, che Washington “non esclude ulteriori attacchi militari contro l’Iran”.

Interpellato sulla possibilità che gli attacchi cinetici fossero attualmente sospesi, Hegseth ha risposto in modo netto: “Se dovesse rendersi necessario ricorrere a nuovi attacchi, gli Stati Uniti non esiterebbero a farlo”.

Il segretario ha poi aggiunto che, qualora l’Iran commettesse l’errore di alzare eccessivamente la posta o di provocare le forze armate americane, Washington risponderebbe di conseguenza. Insomma, l’Iran, nella narrazione americana deve chinare la testa, subire e non pensare alla minima reazione.

Hegseth ha inoltre sostenuto che gli Stati Uniti mantengono il controllo dello Stretto di Hormuz, definendo “a tenuta stagna” il blocco imposto da Washington e affermando che l’Iran non sarebbe in grado di far transitare petrolio attraverso il canale, mentre le forze americane sarebbero in grado di garantire protezione al traffico marittimo internazionale.

Sul fronte interno, Hegseth ha detto di aspettarsi che il Congresso approvi l’intero pacchetto da 1.500 miliardi di dollari richiesto per la Difesa.

Alla domanda se gli acquisti di munizionamento potrebbero essere ridotti in caso di mancata approvazione dell’intera cifra, il segretario ha definito questi fondi “quasi intoccabili”, spiegando che il Pentagono ha già siglato accordi di lungo periodo per aumentare la produzione di alcune munizioni prioritarie fino a due, tre o quattro volte i livelli attuali. Hegseth ha inoltre evitato di commentare le indiscrezioni secondo cui le scorte statunitensi di missili a lungo raggio ATACMS si sarebbero significativamente ridotte a causa dei conflitti in corso, limitandosi a dire che le forze armate ne dispongono “in abbondanza”.

foto Navy Petty Officer 1st Class Alexander Kubitza, DOW