14 Luglio 2026
Europa

600 ex militari israeliani chiedono a Trump di fermare la guerra a Gaza.

Oltre 600 ex alti funzionari dell’intelligence e delle forze armate israeliane hanno rivolto un appello al presidente statunitense Donald Trump, affinché intervenga per fermare l’offensiva militare israeliana sulla Striscia di Gaza. Lo riporta il Jerusalem Post, che ha pubblicato una lettera aperta firmata da figure di spicco come l’ex capo del Mossad Tamir Pardo, l’ex direttore dello Shin Bet Ami Ayalon e l’ex comandante militare Matan Vilnai.

I firmatari denunciano che la strategia del governo Netanyahu, basata esclusivamente sull’opzione militare, sta danneggiando gravemente la legittimità internazionale (e la reputazione) di Israele, aumentando il numero delle vittime, acuendo le divisioni interne e suscitando crescente ostilità a livello globale.

Secondo la lettera, solo una soluzione politica potrà porre fine al conflitto, garantire il ritorno dei prigionieri israeliani e ristabilire la stabilità regionale. Per questo, gli ex funzionari chiedono a Trump di sostenere un piano negoziale supportato da una coalizione guidata da Egitto, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Autorità Palestinese.

Un segnale di crescente disagio, dunque, all’interno dell’establishment israeliano, in un momento in cui le conseguenze della guerra a Gaza si fanno sempre più pesanti sul piano umanitario, diplomatico e politico.

foto UN/Loey Felipe