13 Agosto 2026
Europa

2026. Un bilancio da 193,9 miliardi per un’Europa più forte.

Il Parlamento europeo ha approvato le sue priorità per il bilancio dell’UE 2026, fissando gli stanziamenti complessivi di impegno a 193,9 miliardi di euro, con un aumento di 597,8 milioni rispetto alla proposta iniziale della Commissione. Gli stanziamenti di pagamento ammontano a 192,6 miliardi di euro.
Con 384 voti favorevoli, 202 contrari e 58 astensioni, l’Eurocamera ha approvato un documento che punta a rafforzare ricerca, competitività e sicurezza in un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica e tensioni economiche.

Un bilancio per tempi incerti.

I deputati chiedono un bilancio orientato agli investimenti, capace di sostenere la popolazione europea in un momento di crescenti minacce alla sicurezza, aumento del protezionismo e aggravarsi della crisi climatica.
Il Parlamento ha deciso di ripristinare 1,3 miliardi di euro di fondi tagliati dal Consiglio, riportandoli ai livelli proposti dalla Commissione. Nel mirino dei deputati, in particolare, i tagli a Erasmus+ e EU4Health, giudicati “dannosi e miopi” per il futuro dell’Unione.

Ricerca, infrastrutture e giovani al centro.

Il Parlamento propone un rafforzamento dei programmi strategici per la crescita e l’innovazione.
Gli eurodeputati chiedono di aumentare di 60 milioni di euro il budget di Horizon Europe, il programma faro per la ricerca e l’innovazione. Ancora, altri 80 milioni per le reti di trasporto ed energia transeuropee, al fine di migliorare la competitività e l’integrazione dei mercati e 5 milioni ciascuno per Erasmus+ e EU4Health, per investire su istruzione e salute pubblica.

Agricoltura e sicurezza alimentare: più sostegno ai giovani.

Alla luce dell’aumento dei prezzi alimentari e delle sfide poste dal cambiamento climatico, il Parlamento chiede 23 milioni di euro aggiuntivi per sostenere i giovani agricoltori e 40 milioni per il Fondo europeo agricolo di garanzia.
L’obiettivo è rafforzare la resilienza del settore agricolo e garantire una produzione sostenibile e competitiva.

Difesa, protezione civile e mobilità militare.

La crescente frequenza di disastri naturali e la necessità di una difesa comune più efficace hanno spinto il Parlamento a proporre un aumento di 30 milioni di euro per il Meccanismo di protezione civile, volto a migliorare la risposta europea alle emergenze e di 35 milioni di euro per la mobilità militare, elemento chiave della preparazione difensiva dell’UE.

Più fondi per il vicinato e gli aiuti umanitari.

Di fronte all’instabilità geopolitica e alle crisi umanitarie globali, i deputati europei chiedono anche un aumento di 35 milioni di euro per il vicinato meridionale, di 25 milioni per il vicinato orientale e di 50 milioni per gli aiuti umanitari globali.

NextGenerationEU: evitare tagli ai programmi chiave.

Il 2026 porterà con sé un aumento imprevisto di 4,2 miliardi di euro nei costi di rimborso del piano NextGenerationEU, il doppio delle stime iniziali della Commissione.
Il Parlamento avverte: questi oneri non devono compromettere i fondi destinati ai programmi simbolo dell’Unione come Erasmus+ e EU4Health.
I deputati chiedono, infine, l’attivazione del cosiddetto “meccanismo a cascata”, già concordato, per gestire l’aumento dei costi del debito senza ridurre gli investimenti strategici.

Le prossime tappe.

Dopo il voto in plenaria, si aprono tre settimane di negoziati con il Consiglio, che ha già adottato la propria posizione a settembre.
Il primo round di colloqui è previsto per il 4 novembre, con l’obiettivo di raggiungere un accordo definitivo entro la fine dell’anno.