Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Cdm. Stato d'emergenza fino al 30 aprile e "zone bianche". - Sardegnagol

Cdm. Stato d’emergenza fino al 30 aprile e “zone bianche”.

Il Consiglio dei ministri, archiviato l’addio di Italia Viva, nel corso della notte ha deliberato la proroga dello stato d’emergenza fino al 30 aprile 2021, approvando anche un nuovo decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Inoltre, per effetto del decreto, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.

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E’ istituita, ancora, una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, ovvero un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

In area “bianca” non si applicheranno le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse.

In considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da Covid-19, il Consiglio dei Ministri ha deciso di istituire, infine, una piattaforma informativa nazionale con lo scopo di agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione e, ancora, al tracciamento.

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Foto Gov.it