Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Ilham Aliyev: "Il conflitto del Nagorno-Karabakh è un ricordo del passato". - Sardegnagol

Ilham Aliyev: “Il conflitto del Nagorno-Karabakh è un ricordo del passato”.

L’11 gennaio 2020, a Mosca, il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, il Primo Ministro della Repubblica d’Armenia e il Presidente della Federazione Russa hanno tenuto un incontro trilaterale, durante il quale si è discusso sul rispetto del cessate il fuoco e di tutte le ostilità nell’area del Nagorno Karabakh. Meeting conclusosi con la firma di una Dichiarazione Congiunta.

Un passo importante per assicurare la pace nell’area caucasica e iniziare a pensare alla ricostruzione per le nazioni coinvolte nel conflitto. Esigenza evidenziata anche dal Presidente Azero Ilham Aliyev per il quale “il conflitto del Nagorno-Karabakh è un ricordo del passato e dobbiamo pensare al futuro, a come convivere nel vicinato, a come sforzarci per risolvere i problemi di sblocco delle arterie di trasporto e per rafforzare la stabilità e la sicurezza della regione”.

Vladimir Putin, Nikol Pashinyan (foto Kremlin.ru)

Incontro propedeutico, come confermato dal Presidente Vladimir Putin, alla futura presentazione del piano di sviluppo per il Nagorno-Karabakh. Una nuova intesa che permetterà nel medio periodo il ripristino di alcuni collegamenti ferroviari, permettendo all’Azerbaigian l’accesso diretto alla Repubblica Autonoma di Nakhichevan e all’Armenia l’accesso alla Russia e all’Iran attraverso il territorio azero.

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Accordi che vanno verso il superamento degli ostacoli tra le due nazioni, come ricordato nel corso dell’incontro dal Presidente armeno Nikol Pashinyan: “Le innovazioni economiche possono portare una maggiore sicurezza e siamo pronti a lavorare in modo costruttivo in quella direzione”. Intesa che potrebbe portare anche alla risoluzione della questione dei prigionieri di guerra, come auspicato dal premier armeno: “Ad oggi non abbiamo risolto la questione dei prigionieri di guerra, ed è la questione più delicata e dolorosa”.

L’incontro al Cremlino e la firma della Dichiarazione trilaterale, conferma l’impegno delle parti per lo sviluppo economico del Caucaso e il mantenimento della sicurezza nell’area, come evidenziato dal Presidente azero nel corso del meeting: “Sono passati due mesi dal cessate il fuoco, e il fatto che oggi i leader dei tre paesi che hanno firmato la Dichiarazione del 9-10 novembre si siano riuniti a Mosca dimostra che siamo impegnati per un risultato, determinati a tracciare una linea sotto le azioni che hanno avuto luogo tra Settembre e Novembre. La dichiarazione firmata oggi parla delle nostre intenzioni. Perché uno dei punti della dichiarazione sulla cessazione delle ostilità era lo sblocco delle comunicazioni di trasporto. Si tratta di un’area che può dare un grandissimo dinamismo allo sviluppo della regione, oltre a rafforzare la sicurezza. Perché l’apertura delle comunicazioni di trasporto incontra gli interessi dei popoli di Azerbaigian, Armenia, Russia e dei nostri vicini. Sono certo che anche i Paesi vicini parteciperanno attivamente alla creazione di corridoi di trasporto e di un’ampia rete di arterie di trasporto nella nostra regione”.

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Vladimir Putin, Ilham Aliyev, Nikol Pashinyan (foto Kremlin.ru)

Per effetto della firma trilaterale della Dichiarazione, ancora, sarà creato un gruppo di lavoro tripartito sotto la presidenza congiunta dei Vice Primi Ministri della Repubblica dell’Azerbaigian e della Repubblica d’Armenia e il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri della Federazione Russa, che si riunirà il prossimo 30 gennaio per discutere sulle comunicazioni ferroviarie, stradali e di altre questioni logistiche. Gli esperti nominati dalle rispettive parti, entro un mese dalla riunione del gruppo di lavoro, presenteranno un elenco di progetti con la giustificazione delle risorse e delle attività necessarie per la loro attuazione.
Infine, il Gruppo di lavoro, entro il 1° marzo 2021, sottoporrà all’approvazione delle parti, un elenco e un programma per l’attuazione delle misure che comportano il ripristino e la costruzione di nuove infrastrutture di trasporto, necessarie per organizzare, eseguire e garantire la sicurezza del trasporto internazionale, effettuato attraverso la Repubblica dell’Azerbaigian e la Repubblica d’Armenia, nonché i trasporti effettuati dalla Repubblica dell’Azerbaigian e dalla Repubblica d’Armenia, che richiedono l’attraversamento dei territori della Repubblica dell’Azerbaigian e della Repubblica d’Armenia.

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