Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Covid e Piano Casa, Ordine degli Architetti: "L'emergenza sanitaria non può tradursi in incrementi volumetrici". - Sardegnagol

Covid e Piano Casa, Ordine degli Architetti: “L’emergenza sanitaria non può tradursi in incrementi volumetrici”.

Con riferimento ai lavori della Commissione Urbanistica sul D.L. 108 “Disposizioni per il riuso, la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente ed altre disposizioni in materia di governo del territorio”, gli architetti sardi hanno espresso la propria preoccupazione, in particolare con riferimento ad alcune dichiarazioni sulla stampa di esponenti di maggioranza in merito alle modifiche al Piano Casa legate alla pandemia da Covid.

Per la presidente dell’Ordine degli Architetti di Nuoro, Laura Del Rio, “pare quantomeno affrettato sostenere che l’emergenza sanitaria si traduca sic et simpliciter in incrementi volumetrici alberghieri finalizzati a favorire il distanziamento fisico. Il tema degli effetti della pandemia sul modello di sviluppo economico e sociale, meriterebbe una riflessione più profonda e meno semplicistica e affrettata. Come più volte affermato – ha aggiunto Del Rio -, manca una visione strategica di futuro capace di rappresentare la cornice di riferimento condivisa per le scelte di uso, riqualificazione e trasformazione del territorio regionale”.

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Ad esprimersi poi sul resto della norma, è intervenuta Teresa De Montis, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Città metropolitana e del Sud Sardegna: “Vorremmo poterci esprimere su un disegno di legge che affronti il tema dell’urbanistica e dell’edilizia in modo più organico, nel quale viene affermata la centralità della pianificazione, del paesaggio, della sicurezza idrogeologica, della qualità delle città e dell’architettura. Al momento, invece, assistiamo alla riproposizione di una logica derogatoria, attenta a tutelare più gli interessi particolari che gli interessi generali e della collettività. Il rilancio del settore edilizio dovrebbe essere sostenuto da interventi organici di messa in sicurezza del territorio, di riqualificazione e adeguamento dell’edilizia residenziale, scolastica, ospedaliera e di riqualificazione energetica”.

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