Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Sanità nel Nord Sardegna, Gianfranco Satta: "La situazione non è per niente sotto controllo". - Sardegnagol

Sanità nel Nord Sardegna, Gianfranco Satta: “La situazione non è per niente sotto controllo”.

Dopo il “monologo” andato in onda nel corso della videoconferenza del Presidente della Regione, Christian Solinas, sulla presentazione del piano di intervento regionale, che ha registrato anche l’intervento dell’assessore Mario Nieddu e del commissario straordinario dell’ARES, Massimo Temussi, l’opposizione, attraverso una nuova mozione, ha proseguito nell’azione di denuncia sulle criticità della gestione dell’emergenza covid-19 da parte della Giunta regionale.

Un’attività di indirizzo politico sintetizzata da Gianfranco Satta del gruppo dei Progressisti, primo firmatario della mozione: “A differenza di quanto sostenuto dal presidente e dall’assessore nelle settimane scorse e nella loro conferenza stampa, la situazione non è per niente sotto controllo. Con la mozione vogliamo proporre delle soluzioni: in questo momento tutti i reparti Covid di Sassari hanno raggiunto la saturazione ed è necessario intervenire immediatamente per garantire nuovi posti letto in modo da alleggerire i pronto soccorso, oltre ad attivare le procedure necessarie a potenziare con rapidità il personale medico presso le strutture ospedaliere”.

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“Alcune delle proposte della mozione – continua Satta – come il potenziamento delle Usca e del tracciamento, sono inserite nel piano presentato durante la conferenza stampa, ma ancora non basta. Suggeriamo di destinare e organizzare i presidi ospedalieri territoriali di Ittiri e Ozieri a strutture Covid per i malati meno gravi che necessitano di ricovero, in modo da alleggerire il carico negli ospedali di Sassari senza penalizzare ulteriormente reparti importantissimi per la cura di altre patologie come la cardiologia e l’oncologia. Sarebbe fondamentale creare delle equipe operative multidisciplinari nei reparti Covid, che siano composte da almeno tre medici tra cui un internista e uno pneumologo, in modo da poter gestire prontamente e nel miglior modo gli eventuali casi di insufficienza respiratoria che costituiscono la parte più critica dell’infezione. Un altro importante aspetto che ribadiamo è la necessità di coinvolgere i medici di base, fornendogli i dispositivi e gli strumenti necessari a garantire un’assistenza domiciliare adeguata per i pazienti che possono essere curati nelle proprie abitazioni senza urgenza di ricovero. Nelle scuole è fondamentale implementare l’attività di indagine con l’esecuzione tempestiva di tamponi rapidi pediatrici. La situazione che stiamo vivendo è veramente difficile”. 

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