Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Dinamo. Si avvicina la sfida contro la New Basket Brindisi. - Sardegnagol

Dinamo. Si avvicina la sfida contro la New Basket Brindisi.

Dopo aver archiviato la sconfitta di sabato scorso la Dinamo di Pozzecco si prepara al lunch match di domenica contro Brindisi. Un appuntamento che arriva nel momento migliore per gli ospiti, secondo Giorgio Gerosa, assistant coach di Poz: “Sicuramente Brindisi è la squadra più in forma del campionato: sta esprimendo una delle migliori pallacanestro attualmente in Italia, fatta di grande atletismo, individualità e consapevolezza da parte dei singoli giocatori. I complimenti vanno a coach Vitucci che ancora una volta ha dimostrato di saper creare un sistema di gioco in cui ogni giocatore è consapevole del suo ruolo e di quello che può dare alla squadra. Giocano bene, cercano di correre in contropiede in maniera esemplare appena possibile, anche su canestro subito, non solo su rimbalzo o palla recuperata. Quest’anno – ha aggiunto Gerosa – ha più gioco interno con Perkins e Willis, hanno diverse soluzioni sia offensive sia difensive. Basta guardare quando giocano con i cinque piccoli e Krubally in campo, che hanno la possibilità di poter cambiare in difesa su tutti i blocchi mettendo in difficoltà gli avversari mettendo grande pressione sulla palla e costringendo l’attacco a prendere tiri non liberi o affrettati o senza movimento di palla”.

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Contro la squadra di Vitucci bisognerà evitare gli errori visti nella gara contro Trento: “Brindisi ha aumentato il tonnellaggio all’interno dell’area da parte dei lunghi e del tre: il titolare è Bell che può tranquillamente passare a giocare da 4, quando cambiano c’è Gaspardo che, pur avendo sempre giocato da 4, fa da 3. Hanno la possibilità di avere dei fisici per poter cambiare tutti e cinque e non avere difficoltà anche negli uno contro uno, ad esempio Thompson potrebbe portare Spissu spalle a canestro. Noi dovremo essere bravi a sfruttare il mismatch al contrario senza incaponirci in alcune situazioni, ma cercare di muovere la palla il più possibile, non fermare il nostro flow e cercare di eseguire molto di più, cosa che ci è mancata contro Trento complice anche la loro ottima difesa. Dovremo cercare di imprimere il nostro gioco, senza confinarlo a metà campo. Dovremo cercare di non far correre loro, allo stesso tempo correndo noi provando a non farli chiudere all’interno dell’area. Hanno grossa fisicità e noi più siamo statici, più giochiamo a metà campo più è facile per loro occupare gli spazi e chiudere l’area”.

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Foto Luigi Canu commons wikimedia