Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Eurogruppo e conflitto d'interessi, Julie Lechanteux: "Difficile aumentare tassazione per le multinazionali". - Sardegnagol

Eurogruppo e conflitto d’interessi, Julie Lechanteux: “Difficile aumentare tassazione per le multinazionali”.

Come aumentare la tassazione per i colossi del digitale, in presenza, all’interno dell’Eurogruppo, di membri contrari all’incremento dell’imposizione fiscale verso le società GAFA (Google, Amazon, Facebook e Apple)? Una domanda che si è posta l’eurodeputata del gruppo Identità e Democrazia, Julie Lechanteux, che, in una recente interrogazione, ha chiesto il parere della Commissione sul presunto conflitto d’interessi dei rappresentanti dell’Eurogruppo, in materia di tassazione dei giganti del web nell’Unione europea.

“Il 9 luglio 2020 – ha ricordato l’esponente ID, il ministro delle finanze irlandese Paschal Donohoe è stato eletto dai suoi colleghi come nuovo presidente dell’Eurogruppo. Il signor Donohoe, entrato in carica il 13 luglio, è un convinto oppositore della tassazione verso le società GAFA (Google, Amazon, Facebook e Apple) perché il suo Paese, l’Irlanda, ospita le sedi europee della maggior parte dei giganti digitali statunitensi”.

LEGGI ANCHE:  Google, l'Antitrust apre istruttoria per abuso di posizione dominante.

Nella sua interrogazione la deputata francese ha segnalato che “con l’eccezione della presidenza portoghese di Mário Centeno (2018-2020) dalla decisione del 2005 di avere un presidente eletto, l’Eurogruppo è stato guidato dai ministri delle Finanze di Paesi all’avanguardia nell’ottimizzazione fiscale (ovvero una pianificazione finanziaria adottata dalle grandi aziende allo scopo di pagare meno tasse) come il lussemburghese Jean-Claude Juncker, dal 2005 al 2013, l’olandese Jeroen Dijsselbloem dal 2013 al 2018 e, ora, l’irlandese Paschal Donohoe”.

Una vicenda imbarazzante alla luce delle stime della stessa Commissione europea, per la quale ogni anno circa 1.000 miliardi di euro di gettito fiscale vengano persi a causa della pianificazione fiscale aggressiva messa in pratica dalle multinazionali che, approfittando della legislazione fiscale favorevole di alcuni Stati membri, riescono a risparmiare miliardi di euro.

LEGGI ANCHE:  Apertura del Consiglio europeo. David Sassoli all’EUCO: "Europarlamento non blocca nulla".

Per il Commissario Paolo Gentiloni, intervenuto a nome della Commissione europea, “una tassazione equa ed efficace dell’economia digitale è una priorità assoluta per la Commissione” confermando, inoltre, che “sono in corso discussioni internazionali nell’ambito dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sulla riforma del quadro di tassazione delle società”.

“Le discussioni – ha aggiunto Gentiloni – sono incentrate sulla riassegnazione dei diritti di tassazione alle giurisdizioni di mercato e sulla tassazione minima effettiva. La combinazione di entrambe le misure dovrebbe garantire una tassazione adeguata per i grandi gruppi multinazionali, anche nel settore digitale, consentendo alle giurisdizioni di tassare i profitti guadagnati attraverso il valore creato nei loro territori e garantire una tassazione minima effettiva dei profitti guadagnati nelle giurisdizioni a bassa tassazione”.

LEGGI ANCHE:  UE. Silvia Sardone: "L'esenzione IMU prima casa non è molto apprezzata".

foto Copyright Parlamento Europeo