Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Yemen, Martusciello (PPE) e Gancia (ID): "Intervenire per salvare la popolazione yemenita". - Sardegnagol

Yemen, Martusciello (PPE) e Gancia (ID): “Intervenire per salvare la popolazione yemenita”.

Continua a destare preoccupazione la situazione umanitaria nello Yemen, Paese da 5 anni alle prese con una lotta civile che vede antagoniste le forze degli Huthi, che controllano la capitale Sana’a (alleate con le forze fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh) e i lealisti del governo di Abd Rabbuh Mansur Hadi, con sede ad Aden.

Una crisi considerata dalla stessa associazione di Medici senza Frontiere come “la peggior crisi umanitaria al mondo”, recentemente aggravatasi a causa del collasso totale del sistema sanitario yemenita.

Per gli eurodeputati Fulvio Martusciello (PPE) e Gianna Gancia (ID) firmatari di una interrogazione parlamentare indirizzata all’Alto rappresentante dell’UE “negli ultimi anni abbiamo assistito alla continua disintegrazione dello Yemen. Quella che è iniziata come una lotta civile localizzata volta a dare allo Yemen una democrazia solida è finita sotto il controllo di forze esterne ed è divenuta una brutale e complessa guerra civile, come già era avvenuto in Siria e in Libia.

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Situazione umanitaria aggravata anche dal Covid-19 per gli esponenti del Parlamento europeo: “Occorre intervenire per salvare la popolazione yemenita, stabilizzare la regione e aiutare il resto del mondo a contenere la pandemia consentendo allo Yemen di ricostruire le proprie infrastrutture sanitarie a un livello in cui sarà in grado di arrestare la diffusione della Covid-19”.

Una stabilizzazione della regione non di certo facilitata dalla vendita di armi verso gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita che, per i firmatari dell’interrogazione “ha indubbiamente contribuito allo sfollamento di milioni di persone”.

Ieri l’alto Alto rappresentante dell’UE, Josep Borrell, è intervenuto in risposta al provvedimento dei due rappresentanti italiani: “A fronte della crisi sanitaria e, nello specifico, della recente pandemia nello Yemen, che ha ulteriormente indebolito il sistema sanitario del paese, l’Unione europea (UE) ha stanziato ultimamente un importo di 14,3 milioni di EUR (“pacchetto COVID-19”) per sostenere
l’erogazione di servizi sanitari alle madri, ai minori e ai neonati. Tra luglio e agosto 2020 l’UE
ha inoltre gestito un ponte aereo umanitario per trasportare nel paese forniture mediche e altri
prodotti essenziali. Un’integrazione di 70 milioni di EUR ha portato il sostegno umanitario
complessivo dell’UE allo Yemen per il 2020 a 115 milioni di EUR. Dal 2015, quando è iniziato
il conflitto, l’UE ha stanziato in totale 896 milioni di EUR sotto forma di aiuti umanitari e
assistenza allo sviluppo”.

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Borrell, in merito al commercio di armi, ha ricordato che “la posizione comune 2008/944/PESC
stabilisce otto criteri per la valutazione del rischio associato alle esportazioni di tecnologia o attrezzature militari degli Stati membri, tra cui il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario da parte del Paese di destinazione finale. Spetta alle autorità degli Stati membri decidere se autorizzare o meno l’esportazione o il transito, ed è compito delle istituzioni nazionali, compresi i parlamenti e i tribunali, verificare l’osservanza delle norme pertinenti”.

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