Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com BJJ Summer Week. L'organizzazione in sicurezza degli eventi internazionali in Sardegna ai tempi del Covid. - Sardegnagol

BJJ Summer Week. L’organizzazione in sicurezza degli eventi internazionali in Sardegna ai tempi del Covid.

La resilienza di un territorio e dei suoi abitanti si legge anche attraverso la capacità di creare grandi progetti in tempi di grande incertezza, come nel caso dell’edizione 2020 della BJJ Summer Week, presentata stamattina nei locali dell’assessorato regionale al Turismo.

Un evento di portata internazionale capace di portare in Sardegna, in un periodo di pandemia globale, 180 atleti della disciplina del Brazilian jiu jitsu e ben 70 istruttori e tecnici provenienti da tutto il mondo.

Giorgio Steri, Gianni Chessa, Paolo Truzzu, presentazione BJJ Summer Week, foto Sardegnagol riproduzione riservata, anno 2020 autore Roberto Dessì

Nata nel 2016 grazie all’associazione sportiva S’Animu e all’Asd Atanor, la Bjj Summer Week rappresenta un evento unico nel panorama internazionale, come confermato dagli organizzatori Daniele Pisu ed Emanuele Frongia: “La BJJ Summer Week è il più grande camp internazionale di Brazilian jiu jitsu al mondo, come dimostra la copertura informativa internazionale di settore e l’interessamento di numerose organizzazioni nazionali e internazionali che sovente ci contattano per capire come organizzare una manifestazione sportiva simile”.

Successo che nasconde anche un forte legame identitario con la stessa Isola, nonostante il nome possa richiamare al Sud America, come affermato da Daniele Pisu, campione europeo della disciplina: ” Il Brazilian jiu jitsu presenta un forte legame con la strumpa sarda, un altro sistema di lotta basato su prese fisse. Noi sardi, forse in modo inconsapevole, abbiamo senza ombra di dubbio questo stile di lotta nel nostro DNA”. Una legatura con l’identità sarda che si conferma anche attraverso l’utilizzo di simboli identitari sui materiali e sull’equipaggiamento degli atleti della Bjj Summer Week, che, per Daniele Pisu, “vengono portati in giro per il mondo con orgoglio dagli atleti partecipanti”.

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Un’edizione particolare che si svolgerà seguendo i più rigidi protocolli di sicurezza come confermano gli organizzatori e lo stesso Commissario dell’ATS Giorgio Steri, oggi presente in conferenza stampa: “Effettueremo i tamponi sugli atleti per garantire la sicurezza di tutte le persone in Sardegna. Praticamente ciò che il Governatore Christian Solinas aveva proposto già dallo scorso mese di maggio. Nonostante la recente recrudescenza dei contagi, l’Isola è sicura come confermano i tamponi effettuati nelle ultime settimane, attraverso i quali abbiamo rilevato che non c’è grande positività tra i sardi”.

Gianni Chessa, foto Sardegnagol riproduzione riservata, anno 2020 autore Roberto Dessì

La Bjj Summer Week, insieme all’organizzazione della tappa mondiale di Padel, ospitata in questi giorni nella Città di Cagliari, rappresenta anche un segnale facilmente percepibile sulla competenza organizzativa del territorio e del rispetto delle norme a contrasto del contagio da Covid-19. Capacità recentemente messe in discussione dalla campagna di diffamazione a mezzo stampa ordita dalle principali testate giornalistiche italiane e alimentata da un certo neocolonialismo di maniera che non accetta alcun caso di successo proveniente dall’Isola. Visione ribadita anche dall’assessore al Turismo Gianni Chessa: “A qualcuno da fastidio l’idea di una Sardegna che produce. L’azione dell’assessorato e della Giunta regionale, come confermato dai dati presentati pochi giorni fa durante gli Stati generali del Turismo, ha permesso, nonostante l’emergenza sanitaria, di ridurre l’impatto del Covid-19 nel settore turistico in Sardegna”.

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“L’evento della BJJ Summer Week – ha aggiunto l’assessore al Turismo – rappresenta un approccio innovativo per la promozione sportiva e turistica, nonchè per la garanzia della sicurezza degli atleti e della cittadinanza, come dimostra oggi la presenza del Commissario dell’ATS. Le recenti manifestazioni sportive internazionali – ha proseguito Chessa -, hanno permesso di portare a Cagliari in totale sicurezza, circa 1000 atleti e rispettivi accompagnatori provenienti da tutto il mondo, in un periodo critico come quello odierno. Questi sono numeri inconfutabili che tradotti in presenze (per una media di 5 giorni di permanenza) portano a circa 5000 le presenze originate da questi due eventi, a tutto vantaggio della comunità locale”.

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Paolo Truzzu, foto Sardegnagol riproduzione riservata, anno 2020 autore Roberto Dessì

Entusiasmo per l’iniziativa è arrivato anche da parte del primo cittadino di Cagliari Paolo Truzzu, per il quale la manifestazione “rappresenta un modo intelligente e sostenibile di supportare lo sviluppo e l’economia locale in un periodo difficile caratterizzato dall’emergenza sanitaria. È nella nostra tradizione accogliere tanti atleti provenienti da tutto il mondo, offrendo qualcosa che non sia una esperienza solo agonistica e sportiva. Non è banale, in questo caso, parlare di un turismo, cultura e sport di qualità. L’auspicio è quello di rivederci l’anno prossimo”.

foto Sardegnagol riproduzione riservata, anno 2020 autore Roberto Dessì