Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com 'Missione Drag'. La risposta degli organizzatori alle recenti polemiche. - Sardegnagol

‘Missione Drag’. La risposta degli organizzatori alle recenti polemiche.

Dopo la presa di posizione del Popolo della Famiglia Sardegna, che ha chiesto l’intervento del Sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus e del Governatore Christian Solinas, per il ritiro del patrocinio alla manifestazione “Missione Drag – Quei limiti sono superabili” ritenuta “discriminatoria e di dubbio gusto” è intervenuto Roberto Manca, direttore artistico dell’Associazione Culturale Music & movie, organizzatrice dell’evento.

Un’associazione attiva nel territorio da diversi anni nel campo dello spettacolo e dell’educazione dei giovani: “La nostra Associazione, fondata il 31 gennaio 2006, esordisce con l’organizzazione dei classici concerti gospel natalizi, per poi nel tempo occuparsi di danza, teatro ed eventi che trattano temi sociali e con finalità benefiche. Dal 2016 organizziamo un grande evento regionale legato al tema del bullismo e del cyber-bullismo chiamato ‘UN BULLO DA PALCOSCENICO’ con ragazze e ragazzi di scuole medie e superiori”.

Roberto Manca, spettacolo “Un Bullo da Palcoscenico”

Un’attività che negli ultimi 10 anni ha anche abbracciato il mondo Drag: “Come già dal 2010 al 2019 con lo spettacolo “BALLANDO CON LE DRAG”, oggi con il nuovo progetto “MISSIONE DRAG” lottiamo contro discriminazione e ignoranza, mettendo insieme e in relazione due differenti mondi – in questo caso ‘squadre’ – che non si conoscono e che arriveranno a conoscersi e confrontarsi superando prove fisiche e di cultura generale, col fine ultimo di superare barriere e limiti mentali.

Missione Drag – Quei limiti sono superabili

“Apprezziamo tantissimo – ha aggiunto il direttore artistico Manca – che nella squadra ‘fuori dal comune’ quest’anno ci siano un funzionario dell’Università di Sassari, l’impiegata di uno studio di consulenza di Porto Torres, un ex perito dell’ENI in pensione, un’educatrice professionale specializzata nel settore dell’infanzia e una signora che gestisce una casa di accoglienza per minori. Trovo giusto far notare che, sin dalla prima edizione dello scorso anno, abbiamo avuto l’immediata adesione al progetto di Don Gaetano Galia, fondatore della comunità sassarese dei Salesiani nonché cappellano del carcere di Bancali”, che, come confermato da Roberto Manca, sarà anche opinionista del progetto/spettacolo “Missione Drag”.

LEGGI ANCHE:  Adinolfi: "Negli USA bonus da 500 dollari a figlio, da noi bonus monopattino"

Una manifestazione contestata dal Popolo della Famiglia Sardegna, che ha lamentato la concessione del patrocinio comunale da parte del Comune di Sassari. Patrocinio, come dichiarato da Roberto Manca che “non è specifico ma bensì generalizzato a tutto il cartellone, visti anche i servizi che il Comune mette in atto e presta durante tutti gli eventi portati in scena, come il piano sicurezza, service audio/luci, palco, bagni chimici. Quindi nessun contributo concesso per singolo evento, ma solo servizi prestati”. Ancora, il Comune di Sassari, fanno sapere gli organizzatori, aveva realizzato un cartellone estivo invitando gli organismi culturali ad aderire con i loro eventi tramite una manifestazione di interesse.

Un momento dello spettacolo “Un Bullo da Palcoscenico”

Anche per quanto riguarda il patrocinio concesso dalla Regione Sardegna, Manca ha voluto puntualizzare la posizione dell’Associazione Music & Movie: “La nostra Associazione è riconosciuta dalla Regione Sardegna dal 2014, presentando da allora un progetto/festival annuale di 15 eventi, di cui Missione Drag oggi fa parte, progetto sostenuto tramite il noto articolo 56 che sostiene le attività e i progetti degli organismi culturali riconosciuti”.

LEGGI ANCHE:  Dal recupero delle ex miniere nuove opportunità di sviluppo

Puntualizzazioni che provano a spegnere le polemiche attorno all’evento “Missione Drag” e a stemperare i toni all’interno della comunità locale, attraverso l’invito allo spettacolo, espresso dallo stesso Roberto Manca “alle signore e ai signori del Popolo della Famiglia, in modo che possano vedere e conoscere realmente ciò di cui parlano”.

foto Roberto Manca.