Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Oggi la serata finale del festival Street Books - Sardegnagol

Oggi la serata finale del festival Street Books

Letteratura, musica, teatro e satira, per una serata finale che regalerà grandi ospiti: da Gianni Biondillo ad Andrea De Carlo, da Paolo Fresu a Enzo Gentile, insieme alla redazione di Lercio con il suo nuovo spettacolo, all’attore Felice Montervino e al concerto “In te unde de Faber: sulle rotte di Fabrizio de André”.

Si inizia alle 18.30 con “Nudi e crudi”, condotto in studio da Gerardo Ferrara (direttore artistico del festival) e Vito Biolchini, e che sarà animato come sempre dalla musica della Street Books Band (con la voce di Stefania Secci Rosa, e Francesca Puddu alla chitarrae Francesco Moreno al basso). Ma ci saranno anche le attrici Tiziana Troja (nella parte della barista irriverente) e Marta Proietti Orzella, la libraia “sconcata” che tornerà finalmente in studio.

Da non perdere poi i “Sei libri in sessanta secondi” con Federica Loddo, le incursioni della redazione di Lercio, l’illustratrice Carol Rollo che dal vivo racconterà quello che succederà in studio, gli approfondimenti video curati dallo staff di Street Books, e il Quiz Zoneche vedrà protagonista soprattutto gli spettatori da casa.Uno show dinamico e in cui non mancheranno le sorprese, come l’ospite che irromperà in diretta per la rubrica “Cinque pezzi facili”, in cui il personaggio misterioso si racconterà attraverso cinque pezzi che spaziano tra la letteratura, il cinema e la musica.

Stefania Secci Rosa Francesca PudduA dare il via alla serata sarà lo scrittore Gianni Biondillo che, presente in studio, parlerà dei suoi ultimi lavori pubblicati (tra tutti, “Il sapore del sangue” edito da Guanda) e si confronterà con un altro grande nome della narrativa italiana: Andrea De Carlo. In diretta streaming, De Carlo presenterà “Una di Luna”, il suo ventesimo romanzo, uscito per i tipi de La Nave di Teseo due anni fa. È la storia di un padre e di una figlia che lungo un viaggio tra Venezia e Milano provano a riannodare i fili di un rapporto interrotto da tempo. Una vicenda umana e professionale allo stesso tempo, all’ombra di due ristoranti e di un talent a cui l’anziano chef è stato chiamato a partecipare.

L’ultima giornata del festival regalerà anche il gran finale della redazione di Lercio. Dopo aver accompagnato con battute dissacranti ogni singolo appuntamento quotidiano, nella giornata di domenica presenterà in studio in anteprima la nuova edizione del suo spettacolo “Lercio Live”. Ideato, scritto e interpretato dagli stessi autori della pagina Lercio.it, Lercio Live presenta il meglio del repertorio del sito, e propone numerose rubriche e giochi: oltre gli immancabili tg, gli annunci economici, l’oroscopo, il quiz con il pubblico “Vero o Lercio”, la “Top Ten dei Commenti” dei lettori e tanto altro, per un’ora di divertimento assicurato dove, alla comicità pura si alternano spunti di riflessione satirica sulla politica, la cronaca, la scienza e il costume, tenendo sempre come faro guida la risata, a volte grassa, a volte leggera, a volte amara.

Uno spettacolo che ha fatto letteralmente il giro del mondo: è il “Macbettu” del regista Alessandro Serra, Premio Ubu lo scorso anno quale migliore spettacolo italiano e soprattutto sorpresa assoluta soprattutto per l’uso innovativo della lingua sarda, scelta per raccontare in maniera originale l’immortale storia scritta da Shakespeare. Macbettu vede tra i suoi interpreti anche l’attore cagliaritano Felice Montervino che, presente in studio, racconterà a Street Books la straordinaria avventura dello spettacolo e il suo personale percorso artistico. Montervino proporrà anche il monologo di Loris, tratto dallo spettacolo “Uno e Trino”, diretto da Tiziana Troja.

Felice MontervinoLa serata proseguirà con un omaggio ad Andrea Camilleri ad un anno dalla scomparsa. A ricordare il grande scrittore siciliano sarà la studiosa Morena Deriu, curatrice (insieme a Giuseppe Marci) del Quaderno di studi camilleriano dal titolo “Fantastiche e metamorfiche isolitudini”. Una conversazione che spazierà nella vasta produzione di Camilleri, rendendo omaggio soprattutto alla natura “fimminina” della sua scrittura.

Dalla Sicilia alla Sardegna con una delle voci più conosciute del nostro panorama musicale, un artista di calibro internazionale che partendo dalla sua Berchidda ha fatto conoscere la nostra isola in tutto il mondo. In collegamento streaming e alla vigilia della trentatreesima edizione del festival “Time in Jazz”, Paolo Fresu parlerà della sfida accettata da una manifestazione che proverà a reinventarsi in questo periodo di Covid-19, proponendo come sempre un cartellone di altissima qualità.

Il finale della quinta edizione del Festival Street Books sarà in musica, per ricordare con un grande giornalista un grande autore. In diretta streaming Enzo Gentile presenterà il suo libro “Amico Faber. Fabrizio de André raccontato da amici e colleghi” (Hoepli). Nell’ampia letteratura che ne abbraccia la storia, il libro si inserisce con la scelta originale, e mai proposta prima, di coinvolgere e chiamare a testimonianza centotrenta amici, collaboratori, partner di musica e non solo: figure note o del tutto sconosciute alle cronache che lo hanno accompagnato nella lunga parabola artistica o nei più significativi passaggi della sua esistenza. Il lavoro lascia affiorare aneddoti, rivelazioni, momenti d’intimità che mettono a fuoco il messaggio e definiscono l’uomo: un viaggio che va dalla Genova degli esordi agli ultimi giorni, inseguendo la trama dei ricordi, dei pensieri, delle tracce più autentiche di un artista immenso, colonna sonora di ogni generazione. Un libro speciale, che propone anche un’intervista autografa, rilasciata da De André a Gentile nel 1985.

Parole che saranno seguite dalla musica del concerto “In te unde de Faber: sulle rotte di Fabrizio de André” che vedrà protagonisti Gerardo Ferrara (voce, percussioni), Battista Dagnino (voce, chitarra, bouzouki, armonica) e Diego Deiana (chitarra, mandoloncello). Un viaggio che è una narrazione sonora”, tra intrecci di citazioni e nuovi sviluppi melodici sulla linea di confine della musica di tradizione popolare e quella d’autore.

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