11 Marzo 2026
Europa

1,6 miliardi di euro dagli asset russi congelati destinati all’Ucraina

Lo scorso venerdì l’Unione Europea ha ricevuto 1,6 miliardi di euro di profitti straordinari generati dagli interessi sui saldi in contanti derivanti dagli asset immobilizzati della Banca Centrale russa, custoditi in Ue. Si tratta del terzo trasferimento di questo tipo, dopo le tranche erogate a luglio 2024 e aprile 2025, che copre i ricavi maturati nella prima metà del 2025.

Questi fondi provengono da beni congelati in virtù delle sanzioni europee imposte in risposta all’aggressione militare russa in Ucraina. Sebbene gli asset rimangano bloccati, gli interessi sui saldi possono essere utilizzati per sostenere Kiev. Nelle prime due tranche, il 90% delle risorse è stato destinato al sostegno attraverso il Fondo Europeo per la Pace (EPF), mentre il 10% tramite l’Ukraine Facility. A partire da questa terza tranche, il 95% dei fondi sarà canalizzato attraverso il Meccanismo di Cooperazione per i Prestiti all’Ucraina (ULCM), e il 5% rimarrà destinato all’EPF.

Parallelamente, il Fondo Europeo per la Pace continua a supportare le esigenze militari e di difesa del Paese.

foto 1082616 da Pixabay.com