12 Stati Ue chiedono di aumentare la spesa per la difesa.
Un gruppo di 12 Stati membri dell’Unione Europea ha ufficialmente richiesto l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, come parte del piano ReArm Europe e del pacchetto Prontezza 2030, per aumentare la spesa destinata alla difesa. La richiesta è stata inviata alla Commissione europea, e coinvolge Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Lettonia, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Slovenia.
L’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale consentirà ai Paesi richiedenti di ottenere maggiore flessibilità nei bilanci, aumentando la spesa per la difesa pur rimanendo conformi alle normative fiscali dell’Unione. Questo intervento arriva in risposta alla crescente pressione economica derivante dalla guerra in Ucraina e alla necessità urgente di potenziare le capacità difensive europee.
La clausola prevede la possibilità di derogare temporaneamente dai percorsi di bilancio tradizionali, offrendo un margine aggiuntivo di spesa per la difesa. Tuttavia, la Commissione stabilirà limiti per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a medio termine, consentendo un incremento massimo dell’1,5% del PIL per ogni anno di attivazione fino al 2028.
foto Nato.int
