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12 mesi di “attività legislativa” in Consiglio regionale: con l’assestamento di bilancio salgono a 220 milioni gli affidamenti diretti alle lobby.

Dopo aver erogato circa 200 milioni tra assestamento di bilancio 2024 e manovra finanziaria 2025 (la prima della maggioranza dei “casti e puri” del centrosinistra di Alessandra Todde) tra le rispettive lobby di minoranza e maggioranza, il Consiglio regionale, con il Dl 119/A, ovvero l’assestamento di bilancio 2025, approvato lo scorso 11 agosto.

Nonostante la crisi crescente e la continua perdita di competitività in Sardegna, anche in questa ultima legge di assestamento di bilancio non sono mancati gli stanziamenti (per complessivi 22 milioni di euro) per le solite “spese pazze”.

Gabriele Frongia, direttore Sardegnagol

Cifre, contrariamente a quanto sostenuto dai detrattori della nostra testata giornalistica, facilmente riscontrabili nelle tabelle (pubblicate seppur con ampio ritardo dagli uffici del Consiglio regionale) allegate al Dl 119/A e che raccontano delle solite “riserve da piccolo mondo antico” isolano.

Dalle risorse per la valorizzazione della produzione di manufatti di Asfodelo, ai 150mila euro di contributi (ovviamente fuori bando a evidenza pubblica) per l’innovazione “dal cuore del mediterraneo”. Altri 50mila euro a una associazione per “le attività istituzionali e l’organizzazione di eventi”.

Oltre 6,5 milioni poi per l’Arcidiocesi di Cagliari (4.100.000 per il progetto di fattibilità tecnica ed economica e per l’acquisizione e la ristrutturazione dell’ex-convento delle Sacramentine; euro 810.000 per la manutenzione straordinaria, la progettazione e la direzione dei lavori di prevenzione incendi al Museo diocesano del Duomo di Cagliari; euro 500.000 per la manutenzione e ristrutturazione del palazzo arcivescovile di Cagliari; euro 1.166.000 per la manutenzione e il restauro della chiesa di San Pantaleo a Dolianova) e 200mila euro per l’acquisto di due bus da parte di una unione sportiva.

Si finanziano poi 200mila euro (qui si mettono pure d’accordo membri del PD – peraltro molto vicini all’attuale presidente del Consiglio – e Sardisti), pari quanto all’ammontare dello stanziamento di una legge regionale (dove i comuni mortali seguono però un bando pubblico) per il progetto giovanile “Young Work and Territory in Sardinia”.

Altri 100mila euro per generiche “attività di studio e ricerca”, 150mila euro per la “ricerca sulle nuove competenze professionali dei quadri e dei dirigenti del Terzo Settore”. Non si bada a spese poi per l’inclusione: 350mila euro al progetto “Sardegna Inclusiva” e neanche per la Vergine delle Grazie: 70mila euro per la manutenzione straordinaria dei locali adibiti ad oratorio.

Cosa si inventeranno per la prossima manovra finanziaria 2026? Chi saranno i fortunati partecipanti alla greppia che sarà approvatata il prossimo anno dal Legislatore sardo?