10 Giugno 2026
CulturaEuropa

10 milioni per il progetto “Il Corano europeo”: montano le polemiche al Parlamento di Bruxelles.

Il progetto “Il Corano europeo”, finanziato con quasi 10 milioni di euro dall’European Research Council (ERC) nell’ambito del programma Horizon 2020, ha suscitato attenzione e dibattito a seguito di recenti inchieste giornalistiche.

Un progetto, secondo alcuni eurodeputati sovranisti, che alimenta dubbi sull’opportunità di finanziare uno studio che, secondo alcuni, potrebbe avere legami indiretti con reti vicine ai Fratelli Musulmani e finalità ideologiche, con progetti educativi rivolti al pubblico generale tramite mostre, pubblicazioni e fumetti.

In risposta, la Commissione europea, attraverso la commissaria Ekaterina Zaharieva, ha chiarito che si tratta di un progetto scientifico multidisciplinare volto a studiare l’influenza del Corano sull’identità europea tra il XII e il XIX secolo. “Il finanziamento è stato concesso tramite un processo di valutazione inter pares basato esclusivamente sull’eccellenza scientifica, selezionando il progetto tra 27 vincitori su 295 candidature. Dal 2007 – prosegue – l’ERC ha sostenuto oltre 17.000 progetti e 10.000 ricercatori, con risultati rilevanti: più di 200.000 articoli pubblicati, oltre 2.200 domande di brevetti, e numerosi premi internazionali tra cui 14 Nobel e 7 medaglie Fields”.

Commissione, dunque, che difende la legittimità dell’iniziativa: “Il progetto “Il Corano europeo” è sviluppato da un consorzio di istituzioni accademiche riconosciute, e tutte le fasi sono sottoposte a monitoraggio scientifico – come giudicare, allora, il malfunzionamento di un sito web di un progetto da 10 milioni di euro? – e finanziario regolare, oltre a un controllo etico indipendente per garantire il rispetto dei principi dell’UE. Secondo la Commissione, il finanziamento è coerente con i trattati europei, la Carta dei diritti fondamentali e la promozione della libertà accademica”, conclude la commissaria Zaharieva.

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